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Non c’è un punto dell’Isola che non meriti una sosta
come non esiste luogo che non valga la pena di rivedere. Sono in molti
visitatori a dirlo ed una poesia, in questo dire, c’è. L’isola
è una pudica fanciulla d’altri tempi; si sveste a poco a
poco, per non smettere mai di meravigliarti. Poesia a parte, quel che
sorprende molto nell’Isola è quella che i panteschi chiamano
“ montagna grande “- un pezzo di Piemonte nell’estremo
sud del mediterraneo – una flora dominata da un aghiforme particolare,
una sorta di pino marittimo che, nell’isola, acquista il nome di
“ zappino”. |
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E c’è anche tant’altro della
macchia mediterranea. Se su in cima ci fosse uno spiazzetto tutto nudo,
l’isola potrebbe perimetrarsi; resta comunque il tramonto ……
un incanto da cartolina e, con un cielo terso ed un orizzonte pulito,
giù in fondo, a Nord-Ovest, l’apparizione della costa africana.
Poi ci sono le contrade, undici in tutto, disseminate su tutto il territorio.
Scauri, Khamma, Rekhale, Gadir, Buccuram, Bugeber, Sibà, ecc. ecc.;tutte conservano il nome originale arabo. |
Il Salto della Vecchia: un panorama
indimenticabile. Uno strapiombo alto 300mt. sulla cui parete nidificano
numerose varietà d'uccelli marini. La Piana di Ghirlanda: considerata
il giardino dell'isola, è una pianura fertilissima riparata dai
venti e circondata da vulcani, in un boschetto di lecci una necropoli
bizantina scavata nella roccia. L'architettura rurale dei muretti a secco
che disegnano, a gradoni, i declivi dei vulcani. |
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Le cantine dove si producono
il Passito e il Moscato, vini tipici dell'isola. Il Capperificio dove
si confezionano i saporitissimi capperi. Le soste balneari lungo la costa:
Karuscia, Campobello, Kattibuali, la riparata cala Cinque Denti, le sorgenti
termali della Cala Gadir e poi, cala Tramontana, il Faraglione e cala
Levante.Un cenno a parte per l'incredibile Arco dell' Elefante, che è
il monunento naturale dell'isola. |
| Si continua con cala Rotonda, la Balata
dei Turchi, dove è ubicata l'antichissima cava di ossidiana, Nicà,
dove le sorgenti termali arrivano quasi a 100 gradi e ancora, Scauri,
l'antico approdo romano e la grotta termale di Sateria. Suvaki, Punta
Fram, dove le colate laviche hanno plasmato fantastiche sculture naturali,
Mursia e cala del Bue Marino. |
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Da non perdere assolutamente il giro dell'isola
in barca con visita alle numerose grotte marine, qualche volta maestose
come cattedrali, dove all'interno l'acqua riflette colori che vanno dal
blu intenso al verde smeraldo. |
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