Un'isola ancora sana
Chi, visitata Pantelleria e preso il bagno in più punti della
costa, la commenda, dice, con soddisfatto stupore, che l’Isola è
ancora sana, assolutamente non aggredita dalla speculazione edilizia
(salva qualche immancabile eccezione che fa parte di tutti i paesaggi
insediati) e che il suo mare è pulito, come pochi e tristemente,
ne restano. Ed è vero.
Le prove tangibili sono i suoi fondali
ricchi di rigogliose distese di Posidonia, di Gorgonie di ogni tipo
e del rarissimo Corallo nero. Ai fondali si aggiunge il bagnasciuga
con la sua Cistoferia, alga propria, tenace e viscida che è meglio
affrontare con prudenza o evitare di calpestarla ed altre varietà di
alghe così
dette “laminarie”, sempre rigogliose. Le secche, luoghi
di tristi razzie, sono pur sempre le migliori per le immersioni di
media difficoltà; per ammirare la fauna e la flora della luce
e per arricchire l’album delle vacanze.
Quattro quelle più importanti
di cui tre con partenza da scali più o meno attrezzati. La
secca di Scauri, quella di Gadir, di Cala Tramontana ed un’altra
a circa un miglio e mezzo a Nord-Est dell’Isola. Le profondità variano
da 14 metri a 30 metri; le correnti sono di solito leggere o inesistenti.
Si consigliano immersioni sempre assistite da una barca in superficie.
Lo spettacolo è variegato nella flora e nella fauna.
La posidonia oceanica, tanti spirografi e ceriantus, formazioni coralline
di un rosa delicato, spugne e poi : ricciole, dentici, aragoste, murene
e polpi, saraghi fasciati e pizzuti, cernie e dotti, branchi di voghe
e di alici.
Posizioni sull'isola per immersioni
LE SECCHE a N.E . dell'isola, a circa 1,5 miglia dalla costa.
Tipo d'immersione: con barca appoggio si raggiunge il sommo della secca.
Scendendo lungo la cima dell'ancora si raggiunge il fondo a circa 14 mt.
da dove in funzione della direzione della corrente, si inizierà
una tranquilla passeggiata sul panettone della secca, scendendo a tratti
lungo le alti pareti della stessa.
Vegetazione: proprio dello stagliarsi delle pareti della secca stessa,
le spugne e le formazioni coralline di un rosa delicato, fanno della secca
un vero gioiello, in questo scuro mare pantesco. La presenza di pesci
pelagici e grossi dentici, fanno da cornice ad un quadro che già
bello senza.
Fauna: ricciole, dentici, paraghi, saraghi, aragoste e cernie ci terranno
compagnia in tutta l'immersione. Profondità minima 14 mt. Profondità
massima 30 mt. Presenza di corrente: leggera - Livello di visibilità:
buona - Grado di difficoltà: medio/facile.
IL TAGLIO DI SCAURI
a S.O. dell'isola, a circa 1 miglio dalla costa.
Tipo d'immersione: con barca appoggio immergendosi ad una profondità
di circa 16 mt. su una prateria di posidonia oceanica, dirigendosi
verso S.SE incontreremo un taglio molto simile ad un salto per la
sua verticalità,
come un balcone su una via normalmente affollata da grossi pesci pelagici.
L'immersione
si sviluppa poi tenendo il costone a sinistra ad una profondità
da 20 a 25 mt., le ancore delle navi abbandonate sul fondo, le vecchie
reti arroccate dei pescatori fanno di questa immersione qualcosa da
non perdere. Vegetazione e fauna: posidonia oceanica, tanti spirografi
e ceriantus , ricciole, dentici, aragoste, murene e polpi sono sempre
presenti nella zona. La profondità minima è 16 mt. e
quella massima 35 mt. Presenza di correnti: leggera - Livello di visibilità:
sempre buono - grado di difficoltà: medio/impegnativo.
CALA TRAMONTANA
a N.E. dell'isola , zona costiera.
Tipo d'immersione: ormeggiata la barca sul ciglio di una frana d'impegno
graduale, ci si immerge seguendo proprio la frana che segue l'olografia
del terreno, scendendo gradualmente verso il fondo. Gia da primi metri
i subacquei notano sui grossi massi della franata, nuvole di saraghi
fasciati e pizzuti, che pascolano in corrente.
I più esperti
seguendo la discesa troveranno intorno ai 30 mt le bellissime gorgonie
rosse e bianche ed i grossi dotti che mantenendosi a mezzacqua si
godono la presenza dei subacquei. Vegetazione: paramunicea rossa e
bianca, e sulla cigliata interna alla frana spugne e posidonia oceanica.
Fauna: cernie, dotti, saraghi e polpi sono sempre presenti. Profondità minima
18 mt. e massima 38 mt. Presenza di correnti: media - Livello di visibilità:
ottimo - Grado di difficoltà: medio/impegnativo.
CALA GADIR
a N.E. dell'isola, zona costiera.
Tipo d'immersione: immersione a carattere archeologico. Il porticciolo
di Gadir, attracco fenicio, senza dubbio è una delle mete preferite
dal diving per le prove pratiche degli allievi alle prime esperienze
del mondo sommerso. Dopo aver ormeggiato l'imbarcazione si scende
lungo un grosso dorso d'asino.
L'immersione infatti si può effettuare
seguendo la parete, fermandosi sul primo gradino, intorno ai 18 mt.
dove sono evidenti i segni di una civiltà ormai lontana. Si
presentano infatti agli occhi dei sub svariati cocci d'anfora. Per
i più esperti si giunge
ad una profondità di circa 27 mt. dove un'ancora di piombo del
periodo punico- romano seminterrata nella sabbia apre ad una zona
sabbiosa dove i cocci sono più numerosi. La presenza di una
zona franosa ed in particolare sul costone si nota la presenza di
numerose spugne gialle.
Nella zona sabbiosa la posidonia oceanica
e padrona dei fondali dando rifugio a grossi tordi e corvine. Nel
mese di giugno la zona e presa di mira da Spicara Maena (minnole)
che vengono a deporre le uova, fenomeno unico nel mediterraneo, creando
un effetto molto simile a quello dei glass fish del Mar Rosso. Sul
costone, nei mesi di aprile e maggio si possono incontrare le aragoste
che salgono ai bassi fondali per deporre le uova. Nelle spaccature
e fra i grossi massi della frana, la presenza di saraghi pizzuti e
fasciati è garantita.
Nell'immersione notturna i più
esperti possono incontrare stupendi nudibranchi, soggetti eccezionali
per cimentarsi in esperienze di macrofotografia. Profondità minima
15 mt. la massima 30 mt. La presenza di correnti è quasi nulla.
Il livello di visibilità è buona e il grado di difficoltà
è medio/facile.