Percorsi e mete
Tolta la perimetrale, regia trazzera realizzata dal Duce durante l'ultimo
conflitto mondiale e larga, per Legge, metri cinque, bitumata da un
trentennio, trafficata, specie d'estate, e quindi pericolosa, tutti
gli altri percorsi, sterrati o bitumati, che siano strade, stradelle,
mulattiere, viottoli, sono tutti da trekking.
Gli obbiettivi o le mete
non sono mai molto lontane, specie se, con la macchina, si avvicina
il punto di partenza, e sono tutte interessanti e poco impervie. Sono
percorsi nella natura incontaminata, rilassanti, ossigenanti e, per
la genesi vulcanica dell'Isola, mai molto piani e perciò sempre panoramici
fino in cima alla "montagna grande", circa ottocento metri di altitudine,
da cui si domina l'intera Isola e dove, per incanto, dopo aver abbandonato
il caldo, quasi africano, delle coste, ci si immerge tra le fresche
ombre e gli odori di resina degli "zappini", una varietà di pino marittimo,
predominante in un bosco di macchia mediterranea, con circa seicento
specie diverse di arbusti e cespugli di sotto bosco.
Per andare alla "montagna
grande" è consigliabile raggiungere la contrada Sibà, da lì, con l'indispensabile
borraccia di acqua fresca ed a polmoni aperti, si raggiunge la "grotta
dei briganti" e poi gli "zappini" della montagna ove è possibile, con
le dovute attenzioni, fare pic-nic servendosi dei tavoli e delle comode
panche che la Forestale ha predisposto per gli escursionisti.
Prima
di arrivare a Sibà, deviando sulla destra, c'è la "grotta di Benikulà",
una sauna naturale e curativa che aiuta a smaltire le tossine di una
alimentazione non sempre sana ed equilibrata; il telo da bagno e la
borraccia sono delle sensate precauzioni.
Dalla grotta di Beniculà si
può proseguire per le "favare", getti di vapore acqueo ad alta temperatura
che escono da anfratti delle rocce, o scendere, fiancheggiando la "valle
del monastero", verso Sciuveki e quindi verso, il più grosso, centro
di Scauri, per incontrare delle tombe Bizantine.
Di tombe Bizantine,
nell'Isola, ce ne sono in vari siti, almeno quattro; quelli più importanti,
occasione di trekking, si raggiungono dal villaggio di Mueggen o più avanti
della contrada Tracino verso Piana di Ghirlanda.- Ci sarebbe la ripida
discesa e la consequenziale risalita alla "Punta di Nicà" con l'alternativa,
ugualmente gradevole, di prendere il bagno in una spiaggetta molto
suggestiva, in un mare limpidissimo o immergersi nelle acque calde
termali che affiorano in quel luogo. Trekking può farsi anche per andare
a visitare "I Sesi", tombe neolitiche molto interessanti e suggestive;
ad esse si arriva dalla perimetrale, tra Punta Fram ed il centro urbano
di Pantelleria.
Queste le occasioni di trekking più importanti, ma,
come si è detto, di opportunità di trekking, nell'isola, ce ne sono
a centinaia.-